domenica 14 novembre 2010

mamma

oggi ti ho regalato nuovi fiori, non so se possono esserti piaciuti, ma lo spero
oggi, ieri e l'altro ieri e il giorno prima ancora ho pensato a dove puoi essere ora e ciò che posso augurarmi davvero e sinceramente è che tu sia serena
in fondo, il corpo è soltanto ciò che ci permette di essere in contatto con altre anime che, a loro volta, vivono su questa terra in un corpo umano o in qualsiasi altro essere viventi
tu continui a vivere, seppure in un'altra dimensione

mi piacerebbe poter comunicare con te, in qualunque forma
mi manca tutto questo, terribilmente
nessuno come te potrà chiamarmi Stefy o Piffy o tutto il resto che ti veniva dal cuore, anche quando ti arrabbiavi

e mi mancherà ancora di più quando mi sposerò, avrò un figlio che non potrà avere la fortuna di conoscere una donna come sei stata tu

su tante cose avevi ragione, lo sto constatando purtroppo a mie spese
chissà perchè non l'ho capito prima, chissà

ce la sto mettendo tutta, ma non ho ancora trovato una mano amica che sappia davvero asciugare le mie lacrime come vorrei
e ingoio il dolore, che però diventa ogni giorno più grande

ti voglio tanto bene, hai permesso alla mia anima di arrivare su questa terra e cercherò di essere utile fino a che il mio corpo avrà vita

ciao mamy

lunedì 30 agosto 2010

ciao

ciao mamma, i ricordi delle cose concrete si affievoliranno ma il sangue che scorre nelle mie vene è anche tuo
grazie, di tutto

venerdì 1 gennaio 2010

2010

2010, prossimi trent'anni, per alcuni aspetti bilancio negativo.
Spero di riequilibrare il tutto nel miglior modo possibile.
Spero.

lunedì 24 agosto 2009

Post vacanza

Si ricomincia, blandamente.

lunedì 29 giugno 2009

Attesa e speranza

Tra non molti giorni saprò.
Questa attesa mi galvanizza e al tempo stesso mi divora... voglio sapere, voglio.
L'attesa in realtà dura da quasi due anni, eppure gli ultimi giorni sono i più lunghi e faticosi.
Chissà.
Tante volte l'ho pensato, tante volte l'ho immaginato e una volta già l'ho vissuto, ma ora è ancora diverso da prima.
E' la vita che scorre ed evolve.
Basta e bisogna saper aspettare, ma non è così facile.
Vorrei godere questi giorni, con la speranza di chi non demorde. Lo vorrei per sentirmi viva, frizzante, con desiderio e voracità.

Attesa e speranza.

S

martedì 23 giugno 2009

Itaca

Ieri ero alla proclamazione dei Dottori di Ricerca dell'Università Statale di Milano e il Presidente di Assolombarda ha letto a tutti i neo-dottori questa poesia, regalatagli dalla madre il giorno della sua laurea.
Mi ha commossa.
La riproduco per chi avrà la pazienza di passare di qui e di leggerla.
Da ricordare, davvero.
Grazie per avermela fatta conoscere.

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne' nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta; piu' profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.

Kostantin Kavafis

giovedì 4 giugno 2009

Non saprei

Non saprei proprio cos'è ma c'è.
E' quella sensazione di star chiudendo un capitolo enorme, scritto fitto fitto, con periodi lunghi e pesanti e ridondanti.
Mi è rimasto un po' il peso sulle spalle, lo sto scrollando via di dosso, anche se penso ne avvertirò la fatica a lungo.

Non mi sto più domandando il perchè, ho capito che non posso rispondermi ora, almeno non del tutto.
Le risposte arriveranno quando riuscirò a smettere di pormi delle domande.
O quando inizierò a chiedermi qualcosa di diverso.
E a vivere del tutto.

A te dico che hai squarciato un velo, con la delicatezza e il vigore di chi ama.
Avevo gli occhi appannati dalle troppe lacrime per riuscire a ritrovare la via di uscita del labirinto troppo fitto e troppo difficile per me sola.

Aspetto il momento in cui il sorriso delle mie labbra finalmente coinciderà con il sorriso del mio cuore e dei miei occhi, vero, sincero, profondo.

Così. Ai blocchi di partenza di questa vita, mia.

Così, come mi sento stasera, sola a questo mondo, di fronte ai miei sogni, ai ricordi, al dolore.
Nulla potrà ricucire, riparare, rimarginare, unire i lembi di ferite che lì rimarranno, sempre un po' sanguinanti.
Nulla e nessuno potrà entrare nel profondo delle sensazioni vissute, perchè le parole nè bastano nè servono nè esistono, in realtà, per rendere neppure lontanamente l'idea.

Eppure sono qui.
Eppure riesco a sorridere al giorno che sorge, all'estate che arriva, all'ultima barzelletta stupida che mi hanno raccontato.

Ma non basta.

Una sola cosa mi permetterei di chiedere a questa vita trascorsa, di ripagarmi e darmi quella serenità che qualunque essere vivente merita e agogna.

Nulla di complicato. Nulla di particolare. Nulla di speciale. Se non la serenità della quotidianità più spicciola e splendida e impagabile.

Il sole che sorge, l'aria che profuma di gelsomino, il sapore del pane, la succosità di un'anguria, la passione di un bacio, la forza di un abbraccio, i tuoi occhi che mi guardano.

Dio come mi sento.
Sola.
Eppure forte.

Ai blocchi di partenza di questa vita, mia.

giovedì 28 maggio 2009

A velocità di crociera

Non lo so a quanti di voi sia mai successo di incontrare qualcuno che abbia cambiato il corso della vostra esistenza.
Non so neppure se lo si possa capire mentre sta accadendo o soltanto a posteriori.

Beh, è strano, davvero.

Unico direi.

Io me lo tengo stretto stretto al cuore e vado avanti. Con costanza. A velocità di crociera.

giovedì 30 aprile 2009

ciao a tutti

Chissà chi passerà di qui...
Da un po' scrivo poco, ho aggiunto qualche foto.
Che piega sta prendendo la mia vita, inaspettata, intensa però.
Quante cose in pochi mesi.
Tante, per abituarsi in così poco tempo.
Certo che è incredibile.
Un attimo prima non sai quale sia e dove si trovi il bandolo della matassa e un attimo dopo intravedi il capo... e allora srotoli e srotoli e srotoli e riavvolgi creando un gomitolo, ordinato, morbido, con un cuore più denso e via via tutti gli strati attorno.
Quando vuoi puoi stringere un po' o allentare, cambiare direzione nell'avvolgere, ma il colore del gomitolo non cambia, lo spessore della lana è quello, non cambia... c'è chi ti aiuta nell'avvolgere, chi vorrebbe ti fermassi, chi crede il gomitolo crescerà...

Ecco, incredibile, unico direi. Tutto.
Intensità, vigore, voglia di vivere tutto ciò che la vita riserva, minuto dopo minuto, attimo dopo attimo. Essere lì ancora con quel po' di stupore dei bambini che si meravigliano di tutto ciò che scorgono dietro l'angolo, ma al tempo stesso avere sulle spalle il bagaglio di tutto ciò che si è già vissuto, per capire che dietro l'angolo può nascondersi in realtà di tutto...
E che tutto scorre, a volte lento a volte più veloce... Tutto scorre, procede, va verso una direzione, la vita va e prosegue, intensamente.
In alcuni momenti penso che sarà comunque troppo breve per vivere tutto ciò che sarebbe possibile. In altri sembra troppo già tutto ciò che ho vissuto e i ricordi che ho accumulato.

Che sensazione. Oggi poi, mi sembra di essere sveglia da settanta ore, una giornata lentissima e lunghissima, ma non pesante. Che storia, mai provato prima.

Qualche giorno fa è stato il mio ventinovesimo compleanno.
Essendo nata nel 1980 ho sempre pensato che nel 2000 avrei avuto vent'anni ma soprattutto che nel 2010 ne avrei avuti trenta... che sensazione pensare di essere parte di un nuovo millennio a quest'età... e ora ci sono vicina.
Wow.

Baci a tutti.

Stefania

mercoledì 7 gennaio 2009

mercoledì 24 dicembre 2008

Santo Natale

Cari tutti, ci siamo, stanotte arriverà il Natale.
Per chi crede in un Dio e chi no, è comunque la festa della famiglia, nel senso più profondo del termine, è la festa della natività di un bambino sacro, del frutto di un amore che trascende i tempi, le mode, gioie e dolori, colori di pelle e razze.

Questo Natale sono serena, ho ritrovato cose che credevo perdute e ne ho scoperte di nuove, interessanti, stimolanti, nella mia vita e in quella degli altri.

Sto ritrovando amici che credevo perduti e scoprendo persone che mi stanno meravigliando.

In questa vita non si finisce mai di imparare, giorno dopo giorno, ma credo che la stella polare debba sempre e comunque essere la ricerca di una serenità interiore, che prescinde da chi ti sta attorno. Non è affatto semplice, soprattutto nel mondo in cui viviamo ora, così ricco di stimoli superficiali ed esteriori.
C'è chi fugge da persone serie e profonde, chi si accontenta della vita che conduce, per la paura dei cambiamenti, per l'incapacità di guardare oltre il proprio naso, per il terrore dell'ignoto, anche se potrebbe dare certezze e felicità maggiori di quelle che sta vivendo.
Mi capita di arrabbiarmi vedendo le potenzialità di chi potrebbe essere molto più di quello che è, ma non riesco ancora a capacitarmi del fatto che nessuno cambia o migliora la propria condizione se non lo vuole davvero.
Puoi anche mostrargli il film di ciò che potrebbe essere la sua vita con quei cambiamenti, ma non servirebbe a nulla. Incredibile.

Ora auguro a tutti un Natale sereno, ricco di gioia, serenità, affetto profondo, voglia di famiglia, nel senso più pieno del termine.

Un pensiero particolare va ad alcuni dei miei amici che so vivranno questo Natale con un fondo di tristezza per quel che sta accadendo loro.
Beh, so cosa significa, Natale scorso è stato per me una sofferenza enorme, una tristezza che stringeva il cuore.
Da "reduce" seppur non scampata ancora del tutto a questa sofferenza posso dire sinceramente che aiuta, che fortifica.
Bisogna saper sopportare, bisogna saper affrontare cosa la vita ci riserva ed essere capaci di capire, mentre si è nel bel mezzo della tempesta, che la tempesta non può essere eterna, che il sereno tornerà a risplendere e che alla fine, con qualche capello fuori posto da sistemare e ancora un po' di freddo addosso lasciato dal vento gelido e forte, potremo ammirare di nuovo il sole risplendere forte, sentirlo sulla pelle, avvertirne un calore ancora più forte di prima e assaporare fino in fondo il gusto del tepore e del calore.

Mi auguro anche che questi amici ed io, se posso permettermi, troveremo qualcuno che, orgoglioso di conoscere persone speciali, sappia condividere anche solo un tratto di questa vita e SORRIDERE DI QUANTE COSE BELLE ci riserva.

Un bacio a tutti e buon Natale.

Stefania

giovedì 4 dicembre 2008

aria di Natale

Cari tutti,
inizio a sentire profondamente l'aria natalizia quest'anno e ne sono felice... se solo penso allo stesso periodo dell'anno scorso mi vengono le lacrime agli occhi!

Baci a tutti.

S

martedì 2 dicembre 2008

grazie

Grazie a chi si è interessato del mio stato d'animo di questi giorni.
Sto bene, un po' di tempesta, ma sto molto bene.

Più che di rabbia parlerei di irritazione, ed è molto difficile che io mi irriti...
comunque non mi ha impedito di fare scelte "serene", anzi... a volte un po' di adrenalina ti permette di realizzare cose che prima non vedevi.

Quindi è tutto ok, anzi più che ok!!!!

S

domenica 16 novembre 2008

Regolare ma non monotona

Ecco, stamattina ce l'ho fatta a trovare la definizione di come vorrei fosse la mia vita: REGOLARE MA NON MONOTONA.
Questo mi piacerebbe valesse per amicizia, amore, famiglia, lavoro, svago...
In fondo un po' abitudinaria lo sono, ma non riesco a star ferma, a lasciare che il tempo scorra senza significato, non sopporto la noia e la monotonia...

Sono soddisfatta della definizione... sempre che la vita possa essere definita, per quanto varia e imprevedibile è!!!!!

Besos a tutti

mercoledì 12 novembre 2008

quanto è relativo... tutto

Oggi ho avuto ancora una conferma di quanto tutto sia relativo e di come una vicenda possa essere vissuta diversamente dai suoi protagonisti. Ma esisterà davvero la condivisione? Mah...
Pazzesco.

lunedì 3 novembre 2008

Amore non è amore
se muta quando nell'altro scorge mutamenti
o se tende a recedere quando l'altro si allontana.

Shakespeare

martedì 28 ottobre 2008

è lì, davanti ai tuoi occhi, eppure non la/lo vedi...

Non so se vi è mai capitato, ma a me sì... e anche di constatarlo sulla mia persona...
Sei lì, a sbracciarti, a dire "Io ci sono", a dire "voglio", eppure non ti vedono, oppure ti vedono ma non ti guardano e non ti capiscono...
sembra enigmatica la cosa, ma capita molto più spesso di quanto pensiate.
Come quando, dopo aver letto qualche pagina di un libro, non sapreste dire cosa avete letto...è perchè avete prestato pochissima attenzione, eravate distratti.

Beh, io la distrazione la sto subendo, e fa male. Fa male capire e constatare di non essere capiti, pur nella semplicità dei discorsi... e dei sentimenti.

Pazzesco.

Besos

S

giovedì 11 settembre 2008

L'ironia della vita

Definizione di "Ironia della sorte o del destino", da Dizionario della lingua italiana di Gabrielli:
"Evento, situazione che sembra esprimere una maligna e perversa volontà, da parte del fato, di prendersi gioco degli esseri umani e in particolare delle loro sofferenze".

Mi viene da sorridere, di nuovo la vita l'ha fatto con me, ma non mi smuove.
L'ironia e la derisione degli eventi vanno vissuti con distacco, anche se spesso celano la verità.

"Carpe diem", cogliere l'attimo intanto che lo stai vivendo, godere del bene di altri finchè c'è, godere del buono della vita ogni istante, senza perderti per strada, senza badare a chi crede che la felicità si costruisca nel tempo, no, la felicità si vive ogni istante in cui puoi sentirti felice.
Bisogna tenere le antenne drizzate per cogliere i momenti felici, per cogliere la serenità che anche solo il sorriso di una persona a te sconosciuta può donarti.

Buona giornata a tutti.