Chissà chi passerà di qui...
Da un po' scrivo poco, ho aggiunto qualche foto.
Che piega sta prendendo la mia vita, inaspettata, intensa però.
Quante cose in pochi mesi.
Tante, per abituarsi in così poco tempo.
Certo che è incredibile.
Un attimo prima non sai quale sia e dove si trovi il bandolo della matassa e un attimo dopo intravedi il capo... e allora srotoli e srotoli e srotoli e riavvolgi creando un gomitolo, ordinato, morbido, con un cuore più denso e via via tutti gli strati attorno.
Quando vuoi puoi stringere un po' o allentare, cambiare direzione nell'avvolgere, ma il colore del gomitolo non cambia, lo spessore della lana è quello, non cambia... c'è chi ti aiuta nell'avvolgere, chi vorrebbe ti fermassi, chi crede il gomitolo crescerà...
Ecco, incredibile, unico direi. Tutto.
Intensità, vigore, voglia di vivere tutto ciò che la vita riserva, minuto dopo minuto, attimo dopo attimo. Essere lì ancora con quel po' di stupore dei bambini che si meravigliano di tutto ciò che scorgono dietro l'angolo, ma al tempo stesso avere sulle spalle il bagaglio di tutto ciò che si è già vissuto, per capire che dietro l'angolo può nascondersi in realtà di tutto...
E che tutto scorre, a volte lento a volte più veloce... Tutto scorre, procede, va verso una direzione, la vita va e prosegue, intensamente.
In alcuni momenti penso che sarà comunque troppo breve per vivere tutto ciò che sarebbe possibile. In altri sembra troppo già tutto ciò che ho vissuto e i ricordi che ho accumulato.
Che sensazione. Oggi poi, mi sembra di essere sveglia da settanta ore, una giornata lentissima e lunghissima, ma non pesante. Che storia, mai provato prima.
Qualche giorno fa è stato il mio ventinovesimo compleanno.
Essendo nata nel 1980 ho sempre pensato che nel 2000 avrei avuto vent'anni ma soprattutto che nel 2010 ne avrei avuti trenta... che sensazione pensare di essere parte di un nuovo millennio a quest'età... e ora ci sono vicina.
Wow.
Baci a tutti.
Stefania
giovedì 30 aprile 2009
mercoledì 7 gennaio 2009
mercoledì 24 dicembre 2008
Santo Natale
Cari tutti, ci siamo, stanotte arriverà il Natale.
Per chi crede in un Dio e chi no, è comunque la festa della famiglia, nel senso più profondo del termine, è la festa della natività di un bambino sacro, del frutto di un amore che trascende i tempi, le mode, gioie e dolori, colori di pelle e razze.
Questo Natale sono serena, ho ritrovato cose che credevo perdute e ne ho scoperte di nuove, interessanti, stimolanti, nella mia vita e in quella degli altri.
Sto ritrovando amici che credevo perduti e scoprendo persone che mi stanno meravigliando.
In questa vita non si finisce mai di imparare, giorno dopo giorno, ma credo che la stella polare debba sempre e comunque essere la ricerca di una serenità interiore, che prescinde da chi ti sta attorno. Non è affatto semplice, soprattutto nel mondo in cui viviamo ora, così ricco di stimoli superficiali ed esteriori.
C'è chi fugge da persone serie e profonde, chi si accontenta della vita che conduce, per la paura dei cambiamenti, per l'incapacità di guardare oltre il proprio naso, per il terrore dell'ignoto, anche se potrebbe dare certezze e felicità maggiori di quelle che sta vivendo.
Mi capita di arrabbiarmi vedendo le potenzialità di chi potrebbe essere molto più di quello che è, ma non riesco ancora a capacitarmi del fatto che nessuno cambia o migliora la propria condizione se non lo vuole davvero.
Puoi anche mostrargli il film di ciò che potrebbe essere la sua vita con quei cambiamenti, ma non servirebbe a nulla. Incredibile.
Ora auguro a tutti un Natale sereno, ricco di gioia, serenità, affetto profondo, voglia di famiglia, nel senso più pieno del termine.
Un pensiero particolare va ad alcuni dei miei amici che so vivranno questo Natale con un fondo di tristezza per quel che sta accadendo loro.
Beh, so cosa significa, Natale scorso è stato per me una sofferenza enorme, una tristezza che stringeva il cuore.
Da "reduce" seppur non scampata ancora del tutto a questa sofferenza posso dire sinceramente che aiuta, che fortifica.
Bisogna saper sopportare, bisogna saper affrontare cosa la vita ci riserva ed essere capaci di capire, mentre si è nel bel mezzo della tempesta, che la tempesta non può essere eterna, che il sereno tornerà a risplendere e che alla fine, con qualche capello fuori posto da sistemare e ancora un po' di freddo addosso lasciato dal vento gelido e forte, potremo ammirare di nuovo il sole risplendere forte, sentirlo sulla pelle, avvertirne un calore ancora più forte di prima e assaporare fino in fondo il gusto del tepore e del calore.
Mi auguro anche che questi amici ed io, se posso permettermi, troveremo qualcuno che, orgoglioso di conoscere persone speciali, sappia condividere anche solo un tratto di questa vita e SORRIDERE DI QUANTE COSE BELLE ci riserva.
Un bacio a tutti e buon Natale.
Stefania
Per chi crede in un Dio e chi no, è comunque la festa della famiglia, nel senso più profondo del termine, è la festa della natività di un bambino sacro, del frutto di un amore che trascende i tempi, le mode, gioie e dolori, colori di pelle e razze.
Questo Natale sono serena, ho ritrovato cose che credevo perdute e ne ho scoperte di nuove, interessanti, stimolanti, nella mia vita e in quella degli altri.
Sto ritrovando amici che credevo perduti e scoprendo persone che mi stanno meravigliando.
In questa vita non si finisce mai di imparare, giorno dopo giorno, ma credo che la stella polare debba sempre e comunque essere la ricerca di una serenità interiore, che prescinde da chi ti sta attorno. Non è affatto semplice, soprattutto nel mondo in cui viviamo ora, così ricco di stimoli superficiali ed esteriori.
C'è chi fugge da persone serie e profonde, chi si accontenta della vita che conduce, per la paura dei cambiamenti, per l'incapacità di guardare oltre il proprio naso, per il terrore dell'ignoto, anche se potrebbe dare certezze e felicità maggiori di quelle che sta vivendo.
Mi capita di arrabbiarmi vedendo le potenzialità di chi potrebbe essere molto più di quello che è, ma non riesco ancora a capacitarmi del fatto che nessuno cambia o migliora la propria condizione se non lo vuole davvero.
Puoi anche mostrargli il film di ciò che potrebbe essere la sua vita con quei cambiamenti, ma non servirebbe a nulla. Incredibile.
Ora auguro a tutti un Natale sereno, ricco di gioia, serenità, affetto profondo, voglia di famiglia, nel senso più pieno del termine.
Un pensiero particolare va ad alcuni dei miei amici che so vivranno questo Natale con un fondo di tristezza per quel che sta accadendo loro.
Beh, so cosa significa, Natale scorso è stato per me una sofferenza enorme, una tristezza che stringeva il cuore.
Da "reduce" seppur non scampata ancora del tutto a questa sofferenza posso dire sinceramente che aiuta, che fortifica.
Bisogna saper sopportare, bisogna saper affrontare cosa la vita ci riserva ed essere capaci di capire, mentre si è nel bel mezzo della tempesta, che la tempesta non può essere eterna, che il sereno tornerà a risplendere e che alla fine, con qualche capello fuori posto da sistemare e ancora un po' di freddo addosso lasciato dal vento gelido e forte, potremo ammirare di nuovo il sole risplendere forte, sentirlo sulla pelle, avvertirne un calore ancora più forte di prima e assaporare fino in fondo il gusto del tepore e del calore.
Mi auguro anche che questi amici ed io, se posso permettermi, troveremo qualcuno che, orgoglioso di conoscere persone speciali, sappia condividere anche solo un tratto di questa vita e SORRIDERE DI QUANTE COSE BELLE ci riserva.
Un bacio a tutti e buon Natale.
Stefania
giovedì 4 dicembre 2008
aria di Natale
Cari tutti,
inizio a sentire profondamente l'aria natalizia quest'anno e ne sono felice... se solo penso allo stesso periodo dell'anno scorso mi vengono le lacrime agli occhi!
Baci a tutti.
S
inizio a sentire profondamente l'aria natalizia quest'anno e ne sono felice... se solo penso allo stesso periodo dell'anno scorso mi vengono le lacrime agli occhi!
Baci a tutti.
S
martedì 2 dicembre 2008
grazie
Grazie a chi si è interessato del mio stato d'animo di questi giorni.
Sto bene, un po' di tempesta, ma sto molto bene.
Più che di rabbia parlerei di irritazione, ed è molto difficile che io mi irriti...
comunque non mi ha impedito di fare scelte "serene", anzi... a volte un po' di adrenalina ti permette di realizzare cose che prima non vedevi.
Quindi è tutto ok, anzi più che ok!!!!
S
Sto bene, un po' di tempesta, ma sto molto bene.
Più che di rabbia parlerei di irritazione, ed è molto difficile che io mi irriti...
comunque non mi ha impedito di fare scelte "serene", anzi... a volte un po' di adrenalina ti permette di realizzare cose che prima non vedevi.
Quindi è tutto ok, anzi più che ok!!!!
S
domenica 16 novembre 2008
Regolare ma non monotona
Ecco, stamattina ce l'ho fatta a trovare la definizione di come vorrei fosse la mia vita: REGOLARE MA NON MONOTONA.
Questo mi piacerebbe valesse per amicizia, amore, famiglia, lavoro, svago...
In fondo un po' abitudinaria lo sono, ma non riesco a star ferma, a lasciare che il tempo scorra senza significato, non sopporto la noia e la monotonia...
Sono soddisfatta della definizione... sempre che la vita possa essere definita, per quanto varia e imprevedibile è!!!!!
Besos a tutti
Questo mi piacerebbe valesse per amicizia, amore, famiglia, lavoro, svago...
In fondo un po' abitudinaria lo sono, ma non riesco a star ferma, a lasciare che il tempo scorra senza significato, non sopporto la noia e la monotonia...
Sono soddisfatta della definizione... sempre che la vita possa essere definita, per quanto varia e imprevedibile è!!!!!
Besos a tutti
mercoledì 12 novembre 2008
quanto è relativo... tutto
Oggi ho avuto ancora una conferma di quanto tutto sia relativo e di come una vicenda possa essere vissuta diversamente dai suoi protagonisti. Ma esisterà davvero la condivisione? Mah...
Pazzesco.
Pazzesco.
lunedì 3 novembre 2008
martedì 28 ottobre 2008
è lì, davanti ai tuoi occhi, eppure non la/lo vedi...
Non so se vi è mai capitato, ma a me sì... e anche di constatarlo sulla mia persona...
Sei lì, a sbracciarti, a dire "Io ci sono", a dire "voglio", eppure non ti vedono, oppure ti vedono ma non ti guardano e non ti capiscono...
sembra enigmatica la cosa, ma capita molto più spesso di quanto pensiate.
Come quando, dopo aver letto qualche pagina di un libro, non sapreste dire cosa avete letto...è perchè avete prestato pochissima attenzione, eravate distratti.
Beh, io la distrazione la sto subendo, e fa male. Fa male capire e constatare di non essere capiti, pur nella semplicità dei discorsi... e dei sentimenti.
Pazzesco.
Besos
S
Sei lì, a sbracciarti, a dire "Io ci sono", a dire "voglio", eppure non ti vedono, oppure ti vedono ma non ti guardano e non ti capiscono...
sembra enigmatica la cosa, ma capita molto più spesso di quanto pensiate.
Come quando, dopo aver letto qualche pagina di un libro, non sapreste dire cosa avete letto...è perchè avete prestato pochissima attenzione, eravate distratti.
Beh, io la distrazione la sto subendo, e fa male. Fa male capire e constatare di non essere capiti, pur nella semplicità dei discorsi... e dei sentimenti.
Pazzesco.
Besos
S
giovedì 11 settembre 2008
L'ironia della vita
Definizione di "Ironia della sorte o del destino", da Dizionario della lingua italiana di Gabrielli:
"Evento, situazione che sembra esprimere una maligna e perversa volontà, da parte del fato, di prendersi gioco degli esseri umani e in particolare delle loro sofferenze".
Mi viene da sorridere, di nuovo la vita l'ha fatto con me, ma non mi smuove.
L'ironia e la derisione degli eventi vanno vissuti con distacco, anche se spesso celano la verità.
"Carpe diem", cogliere l'attimo intanto che lo stai vivendo, godere del bene di altri finchè c'è, godere del buono della vita ogni istante, senza perderti per strada, senza badare a chi crede che la felicità si costruisca nel tempo, no, la felicità si vive ogni istante in cui puoi sentirti felice.
Bisogna tenere le antenne drizzate per cogliere i momenti felici, per cogliere la serenità che anche solo il sorriso di una persona a te sconosciuta può donarti.
Buona giornata a tutti.
"Evento, situazione che sembra esprimere una maligna e perversa volontà, da parte del fato, di prendersi gioco degli esseri umani e in particolare delle loro sofferenze".
Mi viene da sorridere, di nuovo la vita l'ha fatto con me, ma non mi smuove.
L'ironia e la derisione degli eventi vanno vissuti con distacco, anche se spesso celano la verità.
"Carpe diem", cogliere l'attimo intanto che lo stai vivendo, godere del bene di altri finchè c'è, godere del buono della vita ogni istante, senza perderti per strada, senza badare a chi crede che la felicità si costruisca nel tempo, no, la felicità si vive ogni istante in cui puoi sentirti felice.
Bisogna tenere le antenne drizzate per cogliere i momenti felici, per cogliere la serenità che anche solo il sorriso di una persona a te sconosciuta può donarti.
Buona giornata a tutti.
martedì 9 settembre 2008
da City di oggi
“Càlati in un sasso,
io farei così.
Lascia che gli altri si facciano
colomba
o digrignino i denti
come tigri.
Mi basta essere un sasso” (Charles Simic)
Fermi. Immobili. Polverosi e taglienti, come le pietre dimenticate agli angoli delle strade.
Oppure lisci, come certi ciottoli levigati dal fiume.
Come vorremmo, a volte, essere così, solidi e pesanti; sicuri che nessuno ci possa scalfire, spezzare, ferire.
www.lisacorva.it
io farei così.
Lascia che gli altri si facciano
colomba
o digrignino i denti
come tigri.
Mi basta essere un sasso” (Charles Simic)
Fermi. Immobili. Polverosi e taglienti, come le pietre dimenticate agli angoli delle strade.
Oppure lisci, come certi ciottoli levigati dal fiume.
Come vorremmo, a volte, essere così, solidi e pesanti; sicuri che nessuno ci possa scalfire, spezzare, ferire.
www.lisacorva.it
martedì 2 settembre 2008
... ma sono già finite?
Eh già... che rogna il 1° settembre di lunedì!
Conserverò un gran bel ricordo di questa estate 2008 e auguro a tutti un lieto nuovo anno lavorativo, sperando che vada tutto per il meglio, ma proprio tutto!!!!
Baci
Conserverò un gran bel ricordo di questa estate 2008 e auguro a tutti un lieto nuovo anno lavorativo, sperando che vada tutto per il meglio, ma proprio tutto!!!!
Baci
domenica 3 agosto 2008
iniziano le vacanze...
Finalmente, vacanzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
C'è chi sarà distante da qui, ma comunque vicino... io mi dedico alla mia tesi di dottorato e mi godo un po' di tempo per me, non se ne poteva più di lavorare.
Buone vacanze a tutti, besossssss!
C'è chi sarà distante da qui, ma comunque vicino... io mi dedico alla mia tesi di dottorato e mi godo un po' di tempo per me, non se ne poteva più di lavorare.
Buone vacanze a tutti, besossssss!
giovedì 24 luglio 2008
Carpe diem
Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi
finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios
temptaris numeros. Ut melius, quidquid erit, pati,
seu plures hiemes, seu tribuit Iuppiter ultimam,
quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare
Tyrrhenum: sapias, vina liques, et spatio brevi
spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida
aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.
Non domandarti – non è giusto saperlo – a me, a te
quale sorte abbian dato gli dèi, e non chiederlo agli astri,
o Leuconoe; al meglio sopporta quel che sarà:
se molti inverni Giove ancor ti conceda
o ultimo questo che contro gli scogli fiacca le onde
del mare Tirreno. Sii saggia, mesci il vino
– breve è la vita – rinuncia a speranze lontane. Parliamo
e fugge il tempo geloso: carpe diem, non pensare a domani.
finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios
temptaris numeros. Ut melius, quidquid erit, pati,
seu plures hiemes, seu tribuit Iuppiter ultimam,
quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare
Tyrrhenum: sapias, vina liques, et spatio brevi
spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida
aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.
Non domandarti – non è giusto saperlo – a me, a te
quale sorte abbian dato gli dèi, e non chiederlo agli astri,
o Leuconoe; al meglio sopporta quel che sarà:
se molti inverni Giove ancor ti conceda
o ultimo questo che contro gli scogli fiacca le onde
del mare Tirreno. Sii saggia, mesci il vino
– breve è la vita – rinuncia a speranze lontane. Parliamo
e fugge il tempo geloso: carpe diem, non pensare a domani.
venerdì 18 luglio 2008
Sì, sta accadendo
Finalmente sta accadendo, sto riprendendo in mano la mia vita, con più serenità.
Finalmente.
Ho appena finito di leggere "Lettera a D." di Gorz, lo consiglio e da lì stralcio questi pensieri:
"Se ti unisci con qualcuno per la vita, mettete le vostre vite in comune e tralasciate di fare ciò che divide o contrasta la vostra unione. La costruzione della vostra coppia è il vostro progetto comune, non avrete mai finito di rafforzarla, di adattarla, di riorientarla in funzione delle situazioni mutevoli. Noi saremo ciò che faremo insieme." ....
"Quando Il Traditore è infine uscito, ero ritornato cosciente di ciò che ti dovevo: tu ti sei data tutta per aiutarmi a diventare me stesso. La dedica che ho scritto nella tua copia dice: "A te detta Kay che, dandomi Te, mi hai dato Io"." ....
"Hai appena compiuto ottantadue anni. Sei sempre bella, elegante e desiderabile. Sono cinquantotto anni che viviamo insieme e ti amo più che mai. Recentemente mi sono innamorato di te un'altra volta e porto di nuovo in me un vuoto divorante che solo il tuo corpo stretto contro il mio riempie. ... Ciascuno di noi vorrebbe non dover sopravvivere alla morte dell'altro. Ci siamo spesso detti che se, per assurdo, avessimo una seconda vita, vorremmo trascorrerla insieme.".
Finalmente.
Ho appena finito di leggere "Lettera a D." di Gorz, lo consiglio e da lì stralcio questi pensieri:
"Se ti unisci con qualcuno per la vita, mettete le vostre vite in comune e tralasciate di fare ciò che divide o contrasta la vostra unione. La costruzione della vostra coppia è il vostro progetto comune, non avrete mai finito di rafforzarla, di adattarla, di riorientarla in funzione delle situazioni mutevoli. Noi saremo ciò che faremo insieme." ....
"Quando Il Traditore è infine uscito, ero ritornato cosciente di ciò che ti dovevo: tu ti sei data tutta per aiutarmi a diventare me stesso. La dedica che ho scritto nella tua copia dice: "A te detta Kay che, dandomi Te, mi hai dato Io"." ....
"Hai appena compiuto ottantadue anni. Sei sempre bella, elegante e desiderabile. Sono cinquantotto anni che viviamo insieme e ti amo più che mai. Recentemente mi sono innamorato di te un'altra volta e porto di nuovo in me un vuoto divorante che solo il tuo corpo stretto contro il mio riempie. ... Ciascuno di noi vorrebbe non dover sopravvivere alla morte dell'altro. Ci siamo spesso detti che se, per assurdo, avessimo una seconda vita, vorremmo trascorrerla insieme.".
martedì 24 giugno 2008
Ciao raga, tutto rego?
Ciao.
Dopo mesi ritorno, sul mio blog, a scrivere.
Mesi trascorsi tra difficoltà, preoccupazione, a volte angoscia.
Si scorgono spiragli di sole tra le nuvole e non mi sembra vero, faccio fatica a riabituarmi alla calma e alla serenità, fa quasi paura.
Ora avrei soltanto voglia di fuggire e trascorrere del tempo SOLTANTO MIO.
Spero di riuscirci, almeno qualche giorno durante questa estate, lo spero davvero.
Intanto saluto chi avrà avuto il tempo di passare da qui... besos.
S
Dopo mesi ritorno, sul mio blog, a scrivere.
Mesi trascorsi tra difficoltà, preoccupazione, a volte angoscia.
Si scorgono spiragli di sole tra le nuvole e non mi sembra vero, faccio fatica a riabituarmi alla calma e alla serenità, fa quasi paura.
Ora avrei soltanto voglia di fuggire e trascorrere del tempo SOLTANTO MIO.
Spero di riuscirci, almeno qualche giorno durante questa estate, lo spero davvero.
Intanto saluto chi avrà avuto il tempo di passare da qui... besos.
S
domenica 6 aprile 2008
Questa sì che mi piace
L'ho copiata da un "amico di blog", trovo sia davvero calzante per il mio stato d'animo ora, per l'esigenza di riuscire a conservare i "rapporti sociali" e al tempo stesso mantenere la propria identità e rispettare i propri ideali e valori, e magari risolvere le proprie sofferenze in silenzio, senza troppe parole:
"Due orecchie, una per far entrare il blablabla e l’altra per farlo uscire; due occhi, uno per far vinta di guardare, l’altro per far finta di non vedere; di bocca una sola perchè basta e avanza per rispondere al blablabla; il cuore dentro per non mostrarlo, per difenderlo, proteggerlo, e per Amare.".
"e per Amare" l'ho aggiunto io, perchè paradossalmente in questo periodo in cui avrei bisogno di chi si occupasse di me incondizionatamente, riservandomi i suoi sorrisi ed abbracci, sento io il bisogno di Amare, con la "A" maiuscola.
"Due orecchie, una per far entrare il blablabla e l’altra per farlo uscire; due occhi, uno per far vinta di guardare, l’altro per far finta di non vedere; di bocca una sola perchè basta e avanza per rispondere al blablabla; il cuore dentro per non mostrarlo, per difenderlo, proteggerlo, e per Amare.".
"e per Amare" l'ho aggiunto io, perchè paradossalmente in questo periodo in cui avrei bisogno di chi si occupasse di me incondizionatamente, riservandomi i suoi sorrisi ed abbracci, sento io il bisogno di Amare, con la "A" maiuscola.
lunedì 10 marzo 2008
Così è la vita... ma perchè?
Già, perchè?
Ormai da tempo sto facendo i conti con la tristezza e la rabbia di vedere soffrire una persona a me cara e non passa giorno che non mi chieda il perchè di tutto questo.
Così come mi chiedo il perchè della miriade di problemi stupidi che la gente si pone, senza apprezzare il vero senso di questa vita.
Eppure credo ad un qualche Dio che da lassù quanto meno ci guarda o ci guida, eppure non riesco a rispondere ai miei perchè.
E la mia rabbia cresce, e il senso di impotenza di fronte alla sofferenza ed all'assenza di spiegazioni pure crescono.
Mi ero detta, dai, il periodo brutto è passato, puoi anche pensare di dedicarti del tempo... e ci stavo riuscendo, un giro in profumeria, un golf nuovo, un pranzo fuori, un cinema e poi.... BUM!
Ripiombata nel problema, ripiombata nella tristezza, di nuovo, per l'ennesima volta, quando non sai più cosa è meglio sperare.
Da domani si ricomincia, anche a sperare che qualcosa di meglio e di utile si possa fare, quanto meno per alleviare le sofferenze. Speriamo.
E per chi mi vedrà di nuovo triste, la spiegazione c'è. E vorrei urlarlo ai quattro venti, invece il dolore di tutto questo urla dentro di me.
Non voglio compassione, non cerco pietà.
Mi mancano e vorrei un sorriso sincero, un abbraccio forte, una semplice telefonata, una stretta di mano e una pacca sulla spalla, semplicemente qualcuno CHE CHIEDA A ME COME STO, per dirmi e farmi capire che tutto questo prima o poi finirà e tornerà il sereno, per tutti noi.
Buonanotte.
Ormai da tempo sto facendo i conti con la tristezza e la rabbia di vedere soffrire una persona a me cara e non passa giorno che non mi chieda il perchè di tutto questo.
Così come mi chiedo il perchè della miriade di problemi stupidi che la gente si pone, senza apprezzare il vero senso di questa vita.
Eppure credo ad un qualche Dio che da lassù quanto meno ci guarda o ci guida, eppure non riesco a rispondere ai miei perchè.
E la mia rabbia cresce, e il senso di impotenza di fronte alla sofferenza ed all'assenza di spiegazioni pure crescono.
Mi ero detta, dai, il periodo brutto è passato, puoi anche pensare di dedicarti del tempo... e ci stavo riuscendo, un giro in profumeria, un golf nuovo, un pranzo fuori, un cinema e poi.... BUM!
Ripiombata nel problema, ripiombata nella tristezza, di nuovo, per l'ennesima volta, quando non sai più cosa è meglio sperare.
Da domani si ricomincia, anche a sperare che qualcosa di meglio e di utile si possa fare, quanto meno per alleviare le sofferenze. Speriamo.
E per chi mi vedrà di nuovo triste, la spiegazione c'è. E vorrei urlarlo ai quattro venti, invece il dolore di tutto questo urla dentro di me.
Non voglio compassione, non cerco pietà.
Mi mancano e vorrei un sorriso sincero, un abbraccio forte, una semplice telefonata, una stretta di mano e una pacca sulla spalla, semplicemente qualcuno CHE CHIEDA A ME COME STO, per dirmi e farmi capire che tutto questo prima o poi finirà e tornerà il sereno, per tutti noi.
Buonanotte.
venerdì 29 febbraio 2008
29 Febbraio
Senza bisogno di cambiare emisfero, avrebbe potuto capitarci di indossare maglioni di lana a Ferragosto, di salutare le prime ciliegie la vigilia di Natale e di chiamare primavera la stagione più torrida dell’anno, che col passare del tempo avremmo nominato inverno.
Ma il rischio di tale pasticcio era stato già previsto all’epoca di Giulio Cesare, quando l’astronomo Sosigene di Alessandria fu incaricato di riformulare l'assetto dei giorni dell'anno. Nacque così il calendario Giuliano, che per primo introdusse, in corrispondenza del sesto giorno prima delle Calende di marzo, sexto die ante Kalendas Martias, un bis sexto die (sesto giorno ripetuto) da cui l'aggettivo "bisestile".
L'accorgimento, con una piccola modifica, è stato mantenuto anche nel calendario Gregoriano (quello che usiamo anche oggi) introdotto nel 1582.Il lungimirante intervento permise di ovviare al fatto che la durata dell'anno solare non è data da un numero intero di giorni e consentendo così di mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni.Un anno solare, ovvero il tempo che intercorre tra due equinozi e due solstizi, è pari a 365,2422 giorni (ossia 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi), cosicché un calendario fisso di 365 giorni, essendo più breve, causerebbe uno slittamento delle stagioni: ogni 4 anni accumulerebbero un giorno in più di ritardo.Per allineare il calendario al moto della terra intorno al sole viene dunque introdotto il 29 febbraio, un giorno anomalo, imprevedibile, un’eccezione che nella cultura dei popoli latini non viene normalmente vista di buon occhio.
Anno bisesto, anno funesto, si dice, con riferimento soprattutto all'infausta sorte che segnerebbe l'avvio di nuove attività.
Diversa la tradizione anglosassone, che il 29 febbraio concede l’iniziativa alle donne: un presunto decreto del 1288 emanato dalla regina Margaret di Scozia avrebbe eccezionalmente permesso alle fanciulle di chiedere la mano di un uomo per convolare a nozze. Nel giorno che non sempre esiste, anche gli strappi al bon ton diventano possibili.
Ma il rischio di tale pasticcio era stato già previsto all’epoca di Giulio Cesare, quando l’astronomo Sosigene di Alessandria fu incaricato di riformulare l'assetto dei giorni dell'anno. Nacque così il calendario Giuliano, che per primo introdusse, in corrispondenza del sesto giorno prima delle Calende di marzo, sexto die ante Kalendas Martias, un bis sexto die (sesto giorno ripetuto) da cui l'aggettivo "bisestile".
L'accorgimento, con una piccola modifica, è stato mantenuto anche nel calendario Gregoriano (quello che usiamo anche oggi) introdotto nel 1582.Il lungimirante intervento permise di ovviare al fatto che la durata dell'anno solare non è data da un numero intero di giorni e consentendo così di mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni.Un anno solare, ovvero il tempo che intercorre tra due equinozi e due solstizi, è pari a 365,2422 giorni (ossia 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi), cosicché un calendario fisso di 365 giorni, essendo più breve, causerebbe uno slittamento delle stagioni: ogni 4 anni accumulerebbero un giorno in più di ritardo.Per allineare il calendario al moto della terra intorno al sole viene dunque introdotto il 29 febbraio, un giorno anomalo, imprevedibile, un’eccezione che nella cultura dei popoli latini non viene normalmente vista di buon occhio.
Anno bisesto, anno funesto, si dice, con riferimento soprattutto all'infausta sorte che segnerebbe l'avvio di nuove attività.
Diversa la tradizione anglosassone, che il 29 febbraio concede l’iniziativa alle donne: un presunto decreto del 1288 emanato dalla regina Margaret di Scozia avrebbe eccezionalmente permesso alle fanciulle di chiedere la mano di un uomo per convolare a nozze. Nel giorno che non sempre esiste, anche gli strappi al bon ton diventano possibili.
mercoledì 27 febbraio 2008
finalmente febbraio sta per terminare
Davvero, che mese stressante.... speriamo marzo sia più tranquillo e sereno.
Ieri e oggi, poi, giornate campali!!!!! E oggi non è ancora finito.... mhhhh.....
Sono davvero turbata dalla notizia del ritrovamento dei corpi dei fratellini di Gravina. Ho i brividi e le lacrime agli occhi al pensiero che quei due poveri fratellini possano essere morti di stenti a pochi passi da casa e si è finiti a cercarli persino in Romania. E' agghiacciante.
Se poi penso alla povera madre che ha dovuto riconoscerne i corpicini.
Dedichiamo loro un pensiero e una preghiera. Che possano riposare in pace e, se c'è un colpevole di tutto questo, che paghi per le sue colpe.
Vi saluto.
Riprendo a lavorare, un po' triste però.
Ieri e oggi, poi, giornate campali!!!!! E oggi non è ancora finito.... mhhhh.....
Sono davvero turbata dalla notizia del ritrovamento dei corpi dei fratellini di Gravina. Ho i brividi e le lacrime agli occhi al pensiero che quei due poveri fratellini possano essere morti di stenti a pochi passi da casa e si è finiti a cercarli persino in Romania. E' agghiacciante.
Se poi penso alla povera madre che ha dovuto riconoscerne i corpicini.
Dedichiamo loro un pensiero e una preghiera. Che possano riposare in pace e, se c'è un colpevole di tutto questo, che paghi per le sue colpe.
Vi saluto.
Riprendo a lavorare, un po' triste però.
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